Un tour ad anello su asfalto che ha toccato ogni tipo di paesaggio. Ma andiamo con ordine:

Partiamo in macchina dal porto di Civitavecchia, dove imbarchiamo tutti i mezzi per sbarcare, circa 24 ore dopo, a Tunisi. Nel mentre che vengono svolte le faccende doganali, i nostri partecipanti al tour arrivano in aereo e ci raggiungono all’uscita dal porto. Da lì, montiamo subito in sella in direzione Monastir, una bellissima cittadina fortificata sul mare che abbiamo scelto come opzione per trascorrere la prima notte.

La mattina seguente ci dirigiamo a Kairouan, la capitale religiosa della Tunisia, che giriamo in lungo e in largo scoprendo le bellezze dei vialetti dove ancora si tessono a mano i prestigiosi tappeti tunisini. Ci lasciamo sopraffare dalla voglia di shopping e assaggiamo il buonissimo pane appena sfornato. Subito dopo aver ripreso la marcia, ci fermiamo per pranzo lungo la strada in una macelleria che cucina carne alla griglia; rinvigoriti dall’ottimo cibo, percorriamo altri 250km circa fino ad arrivare a Tozeur, città già nel sud del Paese e ottimo punto logistico per le visite dell’indomani.

Partenza di buon mattino per visitare il set cinematografico di Star Wars, con tanto di passeggiata in sella ai dromedari. Verso pranzo arriviamo a Tamerza, la più grande oasi di montagna della Tunisia, ricca di palme e famosa per il suo canyon, che percorriamo e scaliamo sempre a bocca aperta per la meraviglia che ci circonda. Ripresi i mezzi ci dirigiamo a Douz attraversando il Chott El Jerid, il più grande lago salato del Paese. All’arrivo in serata ci concediamo presso l’hotel El Mouradi un’abbondante cena a buffet.

Al sorgere del sole lasciamo le moto in hotel, saliamo sui 4×4 e dopo ben 9 ore di deserto, tra rocce e dune, arriviamo a Ouadette, un punto sperduto in mezzo al nulla dove c’è una sorgente di acqua calda: lì stabiliamo il nostro campo tendato e, dopo un bagno caldo, accendiamo un falò sotto un cielo stellato.

Riposte le tende sul mitico Suzuki Jimny, facciamo dietrofront per tornare a Douz, attraversando dune altissime che danno la sensazione di essere sulle montagne russe. Arrivati a Douz, ci facciamo una bella doccia e andiamo a conoscere il nostro animale guida, il Fennec, simbolo del Motoclub.

Laciamo Douz per dirigerci verso la famosissima oasi di Ksar Ghilane, dove ci fermiamo per un pranzo “on the road” con fornello a gas e tavolini a bordo strada. Ripartiamo con lo stomaco pieno verso la parte rocciosa della Tunisia, visitiamo Chenini con una guida locale e arriviamo al luogo prescelto per il pernotto, Toujane, in uno stupendo b&b con camere scavate nella roccia in stile troglodita.

Sulla via del ritorno visitiamo El Jem, sede di un’imponente anfiteatro romano, e raggiungiamo per la notte Sousse, dove alloggiamo in un hotel occidentale con piscina e spa.

Con molta calma riprendiamo il viaggio per gli ultimi km di questa settimana ricca di emozioni e gli occhi pieni di meraviglie per arrivare a Tunisi dove pernottiamo e, l’indomani, si torna tutti in Italia, chi in aereo e chi in traghetto.